Il sapere
ovvero come dirigere il percorso dell'economia

Dietro "quello che si fa" c’è troppo spesso la conservazione di interessi particolaristici, di privilegi, di abitudini inerti, di giochi illeciti.
Il sapere, le idee che anticipano il futuro si muovono con una logica opposta: con la logica della legalità e della trasparenza.
Ad essi sono connaturate le virtù pubbliche: il lecito, gli interessi della collettività, l’impulso al cambiamento, il rispetto delle regole di convivenza, il denaro pulito.
Qui il legame tra cultura ed economia si fa stretto, intimo. Non è più l’uso commerciale di iniziative che diano lustro all’impresa di affari sul mercato. Il sapere in quanto tensione verso il futuro in ogni campo - nella ricerca scientifica come nella tecnologia, nella consapevolezza dell’individuo come nelle forme di organizzazione della società – genera la direzione del percorso dell’economia, assegna finalità e procedure alla macchina produttiva.
La scommessa sul limite del possibile, come ha in sé la sua etica dei rapporti sociali, la sua tavola dei valori, ha pure in sé le scelte che regolano investimenti e lavoro.

Costruire città nel mare su fondamenta artificiali di sabbia è un’opera che prefigura un’urbanistica del futuro inventando nuovi modi di insediamento degli uomini, nuovi rapporti con la natura; ma riprodurre in copia, su queste terre strappate all’acqua, i grandi monumenti storici creati dall’arte e dall’ingegno dell’uomo e simboli viventi della sua esplorazione dell’universo è una manifestazione di cattivo gusto dove il denaro si sostituisce al sapere nei prodigi possibili delle moderne tecnologie.
Ugualmente una devianza di segno opposto è non applicare queste tecnologie alla salvaguardia delle opere autentiche della mente umana che segnano il cammino della storia.
Il legame tra i due termini resta dunque stretto in tutte le fasi del processo; e in questo caso il movimento si fa reciproco. L’impresa, nata dal sapere, restituirà alla collettività un valore aggiunto di cultura, nel significato più ampio del termine.
Questa circolarità di impulsi in una spirale di sviluppo virtuoso pone le premesse e le condizioni necessarie per l’esercizio di una leadership.







