Se non ora quando?
12 Luglio 2011
È l’ora.
È giunto il tempo di una chiamata alle armi dell’intelligenza e del servizio al bene comune delle donne. È giunto il tempo che le donne guidino il nostro Paese.
Il modello di società e di sviluppo economico “al maschile”, che per secoli ha dominato l’organizzazione sociale e culturale dell’Occidente, dell’Europa e, in particolare, dell’Italia, è fallito definitivamente, senza possibilità di appello. Si è ammalato di onanismo e misoginia, ed è morente. Soprattutto, ci ha condotto alla morte, della creatività e del benessere collettivo.
Lungi dall’essere un imprevedibile accadimento storico, la crisi finanziaria che oggi ci travolge è l’esito naturale di un sistema inadeguato a rappresentare e servire il popolo. La crisi economica è, innanzitutto, una crisi culturale. Le donne sono oltre il 50% della cittadinanza, eppure sono escluse dalla piena partecipazione attiva, discriminate sotto il profilo democratico, in quanto non sono ammesse nelle stanze del potere, non influiscono sulle decisioni che riguardano l’intera collettività, non hanno responsabilità di governo, pubblico e aziendale. È il solo caso in cui il principio maggioritario, prevaricante in ogni altro ambito, resta del tutto disatteso. Pur essendo la maggioranza numerica del Paese, le donne sono la minoranza assoluta nei ruoli direttivi e decisionali, riservati ad appannaggio degli uomini, che pure rappresentano la minoranza numerica della società. La presenza femminile nei luoghi del potere ha perlopiù una funzione estetica, di abbellimento e di compiacimento in un mondo pensato e organizzato dagli uomini e per gli uomini, secondo logiche “al maschile”, che soddisfano bisogni maschili. Quanto sta avvenendo dimostra, però, che questo sistema non è più adeguato neppure a rappresentare e garantire gli interessi degli uomini stessi.
E dunque, è tempo di una rivoluzione, culturale, sociale, civile, politica, economica, legislativa. È tempo di un Nuovo Risorgimento italiano, “al femminile”.
La nascita di un movimento di civilizzazione “al femminile”, non semplicemente femminista, a Siena, il 9 e 10 luglio, all’insegna del motto “Se non ora quando?”, è la testimonianza che davvero è giunto il tempo: le donne sono pronte ad assumere la responsabilità dell’analisi e delle scelte politiche e legislative che provino a “rimettere al mondo il mondo”.
Ipazia Promos, da anni è impegnata nella promozione di un movimento di coscientizzazione e di impegno civile delle donne. Con un sogno, che oggi può e deve diventare un progetto di salvezza per il Paese, un programma politico e una realtà di civiltà democratica: un Governo di donne. E cioè, invertire la rotta finora seguita nella concezione e nell’organizzazione dello Stato, riconoscendo finalmente alle donne il ruolo di prima linea, decisionale e amministrativo, che loro spetta. Peggio di come siamo ridotti non potremmo certo stare. Noi siamo convinti, invece, che questa sia la sola vera strategia vincente per entrare a testa alta in un futuro migliore. Bisogna avere il coraggio di cambiare. È tempo di coraggio. È tempo da donne.
Ecco il Governo dei nostri sogni:
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Fiorella Kostoris Padoa Schioppa
http://www.baia-network.it/wp-content/uploads/2010/02/Fiorella-Kostoris.pdf
MINISTRO DEGLI ESTERI
Emma Bonino
http://www.emmabonino.it/biografia/cv_eb_it.pdf
MINISTRO DELL’INTERNO
Loretta Napoleoni
http://lorettanapoleoni.net/italiano/?page_id=167
MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Giulia Bongiorno
http://it.wikipedia.org/wiki/Giulia_Bongiorno
MINISTRO DELLA DIFESA
Roberta Pinotti
http://it.wikipedia.org/wiki/Roberta_Pinotti
MINISTRO DELL’ECONOMIA E FINANZE
Elisabetta Addis
http://ricerca.uniss.it/home/index.jsp?p=anag/scheda&mode=A&e=j&c=003574
MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Chiara Saraceno
http://it.wikipedia.org/wiki/Chiara_Saraceno
MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI
Graziella Romito
www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/...php/.../BLOB%3AID%3D441
MINISTRO DELL’AMBIENTE E TUTELA DEL MARE
Claudia Bettiol
http://it.wikipedia.org/wiki/Claudia_Bettiol
MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
Erminia La Bruna
MINISTRO DEL LAVORO
Linda Sabbadini
http://www.istat.it/istat/comunicazionilegali/dirigenti/cv/sabbadini.pdf
MINISTRO DELLA SALUTE
Nerina Dirindin
http://www.lavoce.info/lavocepuntoinfo/autori/pagina470.html
MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA
Silvia Costa
http://www.silviacosta.it/?page_id=2
MINISTRO DEI BENI E ATTIVITA’ CULTURALI
Tindara Addabbo
http://www.recent.unimore.it/documenti/CV_addabbo.pdf
Ci scuseranno le nostre candidate al Governo del Paese se le abbiamo scelte e proposte senza prima interpellarle, sulla base dei loro curricula e profili intellettuali, etici e professionali. Abbiamo immaginato un Governo delle migliori, pensando e sperando che non vorranno sottrarsi a questo appello di civiltà, per riaccendere le fiammelle della fiducia e del coraggio in queste ore buie della vita italiana. Un drappello, tra le mille e mille e mille lasciate nell’ombra. Un drappello tra le mille e mille lasciate volutamente e colpevolmente nell’ombra.
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