Lettera aperta al Ministro Elsa Fornero

16 December 2011

 Il ministro ha spiegato che il blocco dell’indicizzazione è dovuto alla necessità di trovare dei soldi che la riforma delle pensioni non dà nei primi due anni.“Se trovassimo altri soldi – ha proseguito Fornero – sarei felicissima di alzare il tetto delle pensioni a cui garantire l’indicizzazione

da Rainews24.rai.it 

 Onorevole Ministro Elsa Fornero,

esprimendole apprezzamento per la sensibilità dimostrata al problema della esclusione del femminile dal contesto economico e culturale del Paese (il riferimento è all’incontro con i rappresentati del Forum dei giovani il 4.12.11) e della durezza dei provvedimenti presi dal Governo e in merito alle parole dai Lei espresse durante la trasmissione televisiva “Ballarò” del 7.12.2011: “Se trovassimo altri soldi sarei felicissima…”, abbiamo ritenuto opportuno raccogliere la sua richiesta implicita di aiuto permettendoci di inviarle la presente lettera.

Ipazia Promozione Sociale – Ipazia Promos è, infatti, convinta di avere individuato la possibile fonte delle risorse – “i soldi” – da Lei invocata, e per questa ragione ha una modesta proposta da offrirle.

 

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari opportunità Elsa Fornero

 

Entriamo subito nel merito, prendendo le mosse dalla Relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre organizzazioni criminali, anche straniere, sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito, approvata dalla Commissione il 20 luglio 2011 (Relatore: Luigi Li Gotti).

http://www.parlamento.it/documenti/repository/commissioni/bicamerali/antimafiaXVI/Doc%20XXIII%20n.%208.pdf

Il dato principale è che il “gioco lecito” (slot machine, gratta e vinci, Superenalotto ecc.) rappresenta una componente importante dell’economia del Paese (La raccolta dei giochi in Italia tra il 2003 e il 2010 è stata complessivamente di 309 miliardi di euro e il comparto dei giochi pubblici e delle scommesse sportive si è affermato come settore trainante del sistema Paese – dato dell’AAMS contenuto a pag. 7 della relazione). Inoltre il settore è in forte crescita come dimostrano i dati del 2010 (61 mld) e quelli del 2011 (70 mld).

Nel contempo, è cresciuto l’allarme circa gli effetti correlati al gioco, in quanto, a parere di psicologi studiosi del fenomeno, il gioco è in grado di generare una vera e propria patologia.

Si moltiplicano così centri dedicati ad aiutare i soggetti che in forme più o meno gravi hanno alienato il patrimonio personale, oltre gli affetti, per inseguire il miraggio di una rapida soluzione alle angustie personali. È di poche ore fa, per esempio, il tentato sequestro di un bambino da parte di un agente di pubblica sicurezza motivato da un ingente debito contratto giocando al videopoker. 

Un ulteriore problema è il legame strettissimo tra malavita organizzata e gioco, ovvero il tema della Relazione suddetta, nonché di un “romanzo-cronaca” (Gianluca Ferraris, Gioco sporco) che affronta la pervasività del fenomeno.

È bene ribadire che il crimine organizzato è questione inerente la sicurezza del Paese, rappresentando, a nostro avviso, una delle principali ragione del suo deficit di sviluppo. In proposito vorremmo segnalare l’intervento del Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso a Ballarò (13.12.11) – citato anche nella rubrica di Corrado Augias su la Repubblica (14.12.11) – dove si sottolinea che il volume del denaro riciclato (fenomeno correlato anche al gioco legale) rende la malavita organizzata la prima realtà economica del Paese.

Altra questione è la richiesta di risarcimento di 98 miliardi di euro, fatta dal pm Marco Smiroldo presso la Corte dei Conti nell’ottobre 2010, alle dieci società che gestiscono il gioco delle slot machine, richiesta alla quale la difesa a controproposto una cifra inferiore al 4%.

Ipazia Promos, che ha dedicato alla questione “gioco” numerosi interventi – in parte ispirati dal saggio di Carlotta Zavattiero Lo Stato bisca, durante la diretta web del 22 aprile 2011, realizzata in occasione del compleanno di Rita Levi Montalcini e incentrata sul tema e sullo stato della ricerca scientifica in Italia, suggeriva che i fondi per sostenere ricercatori e scienziati andassero ricavati proprio da quella multa.

http://www.ipaziawebtv.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&task=viewvideo&Itemid=4&video_id=119

Nulla impedisce che di quella stratosferica cifra (98 mld di euro), una parte sia dedicata a soddisfare la sua richiesta, con l’auspicio che, oltre ad aiutare i pensionati più deboli, ciò possa rappresentare l’avvio di una urgente e necessaria riflessione sul “gioco legale” in Italia.

Ipazia Promos le porge quindi un caloroso augurio di buon lavoro, nel nome della giustizia e dei principi di solidarietà contenuti nella nostra costituzione.

dott.ssa Simona Salvi

Presidente Ipazia Promos

 

 

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