Ebraismo, Napoli e il Mediterraneo
07 Settembre 2011
Anche quest’anno, alcune centinaia di napoletani e non solo, hanno celebrato la Giornata Europea della Cultura Ebraica, visitando la sinagoga di Napoli, assistendo a una conferenza incentrata sul rapporto tra modalità della comunicazione/comunicazione web e la trasmissione della Torah e del Talmud, partecipando infine a un concerto dedicato a canti della tradizione ebraica. Ospite illustre della giornata il sindaco Luigi De Magistris.
La sinagoga, protetta dalle ombrose volute dello splendido scalone di Palazzo Sessa, reca sulle pareti le testimonianze di un travagliato e glorioso e internazionale (non potrebbe essere altrimenti) passato, cui auguriamo, da subito, un aureo futuro.
Le ridotte dimensioni della comunità (circa 200 iscritti) non ne faccia sottovalutare l’importanza, giacché essa rappresenta la principale testa di ponte di una penetrazione culturale che intende riappropriarsi di radici antichissime – e di luoghi – che affondano nel meridione d’Italia, nel cuore del Mediterraneo. Guida, responsabile e architetto di questo movimento è il rabbino Scialom Bahbout, un fisico oggi presidente della Touro University di Roma.

Il rabbino Scialom Bahbout (al centro) e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris
La centralità dell’ebraismo nei tempi e negli spazi del Mediterraneo si coniuga perfettamente con quella di Napoli e sebbene entrambe le realtà dimostrino evidenti segni di difficoltà – per ragioni e con dimensioni ovviamente diverse – nondimeno possiedono tutti i requisiti necessari per recuperare ruolo, peso strategico, economico e politico.
Riuscendo a coniugare la dimensione internazionale dell’ebraismo al patrimonio culturale e civile di Napoli, siamo certi che il prodotto di tale incontro potrebbe fornire al Mediterraneo, quindi all’Europa e al Mondo intero una nuova stagione di splendori, di pace e di prosperità.
Quella che fu una capitale europea e centro culturale propulsore dell’Italia unita, non deve più scontare un’incuria, figlia forse dell’invidia per la sua bellezza e forza, che causa tanta pena e sconcerto nel mondo intero.
Bene ha detto il sindaco De Magistris, quando invita a tacere di Napoli in termini di “città pericolosa” e bene ha fatto presentandola pulita a noi ospiti, ma non ceda all’illusione che siano sufficienti il suo coraggio e la sua preparazione per governare una complessità che richiede attento studio e il concorso di plurimi attori.
Di sicuro, avere accettato l’invito della comunità, manifesta l’intelligenza di chi comprende ruolo e importanza dell’ebraismo, lo riteniamo, per ora, un passo sufficiente.
Per quanto ci riguarda, i materiali video che abbiamo realizzato per la Giornata, sono visibili nel sito di Ipazia web tv testimoniano il nostro piccolo impegno.
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