“Se non ora, quando?”, Siena, 9/10 luglio. Il Nuovo Risorgimento italiano guidato dalle donne.

Se non ora, quando?” è il titolo del romanzo italiano di Primo Levi, che suona come un rullo di tamburo, ti invita alla lotta, alla speranza e al sacrificio, per un mondo migliore, più democratico, e dunque, più libero, più giusto, più vivibile, che non può che avvenire attraverso il riconoscimento del ruolo delle donne nella società e per il progresso del Paese. È il grido partigiano di dignità umana e civile, che veste oggi la voce delle donne italiane.

Fin dai documenti fondativi, del 2006, e ancor prima di assumere questo nome nel suo operare, Ipazia Preveggenza Tecnologica dichiara, nel pensiero e nell’agire dei suoi ideatori e operatori, la propria vocazione “al femminile”, nel valorizzare la femminilità come qualità e virtù, come capacità di coniugare logica e immaginazione, di navigare in situazioni difficili e ambigue, di comprendere la realtà, passata, presente e futura, in modo sinergico e globale e insieme analitico e nei dettagli.

In questa prospettiva, culturale e morale, è stato scelto il nome di Ipazia d’Alessandria d’Egitto, icona di libertà di pensiero, di ricerca, di azione, di vita.

L’Italia vive una grave situazione di disparità di cittadinanza tra uomini e donne, in una tradizione di concezione della società, delle sue strutture e istituzioni, “al maschile”, oggi non più funzionale ad affrontare e risolvere i problemi complessi del nostro tempo. Lo sviluppo democratico della società del futuro, e anzi, la sua stessa sopravvivenza, non possono invece non eleggere le donne a protagoniste del cambiamento, culturale, organizzativo e decisionale. Con la loro fertilità di genere di armonia di pensiero e di sentimento, con la loro capacità di individuare e inventare soluzioni nuove, originali, alternative e impreviste, anche in condizioni critiche e caotiche, oltre la logica del profitto, dell’interesse particolare e del potere come supremazia, le donne sono la risorsa strategica di riscatto e di risorgimento nazionale.

Alle donne deve essere affidata la guida nel viaggio di transizione verso il futuro su cui siamo obbligatoriamente imbarcati. Le donne sono chiamate ad una responsabilità epocale di risposta ad una esigenza di riforma politica e culturale, innanzitutto, per partecipare da protagoniste al dibattito pubblico e alle decisioni strategiche su temi e questioni di interesse generale, su cui si gioca il destino della nostra nazione.

Su questa convinzione, Ipazia preveggenza Tecnologica con Ipazia Promos hanno sempre operato, fin dalla nascita e ancor prima della costituzione formale in consorzio di imprese. In coerenza con questi valori e principi, abbiamo agito in ogni occasione e in ogni luogo. Anche a Siena, città che oggi ospita la Convention del movimento “Se non ora, quando?”, cui ha dato idealmente i natali.


Il 26 maggio 2010, nel Teatro di Verzura della Villa di Geggiano, accolti dai padroni di casa, Tatiana Campioni e Andrea Boscu Bianchi Bandinelli, Ipazia Preveggenza Tecnologica e Ipazia Promos hanno offerto ad una rappresentanza della cittadinanza senese lo spettacolo teatrale “Il sogno di Ipazia”, a cura di Massimo Vincenzi, attrice protagonista Francesca Bianco, regista Carlo Emilio Lerici. Tra i nostri ospiti, c’era Lorella Zanardo, appositamente giunta a Siena, su invito di Ipazia Preveggenza Tecnologica, per conoscere Tatiana Campioni, in qualità di direttrice del Complesso museale del Santa Maria della Scala, luogo strategico ed emblematico per un progetto di rinnovamento civile. Quello avrebbe dovuto essere il momento fondativo di un progetto associativo delle donne di Siena, che avrebbe dovuto assumere il nome, appunto, de “Il sogno di Ipazia”, per riconoscere alle cittadine di Siena la primogenitura di un movimento culturale e politico di confronto con tutte le componenti della comunità civile, per «promuovere il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica, culturale e amministrativa, anzitutto della città di Siena, in attuazione dei valori, in attuazione dei valori di democrazia, libertà, partecipazione in tutte le sue forme (civile, religiosa, politica), trasparenza, solidarietà, uguaglianza, meritocrazia».

“Il sogno di Ipazia” è tornato in scena a Siena, gratuitamente, per iniziativa di Ipazia Preveggenza Tecnologica e Ipazia Promos, il 27 marzo di quest’anno, nella Sala del Pellegrino del Complesso museale del Santa Maria della Scala. Una sala gremita, per assistere ad un atto di annuncio di un Nuovo Risorgimento italiano “al femminile”, come dichiarato, sempre a Siena, sempre al Santa Maria della Scala, il 17 marzo, in occasione dei festeggiamenti dell’Unità d’Italia.

“Se non ora, quando?”, è quindi, per noi di Ipazia Preveggenza Tecnologica e Ipazia Promos, l’occasione di compimento di un progetto pensato, desiderato e promosso da lunga data. Salutiamo, quindi, con apprezzamento e partecipazione, intellettuale, culturale, etica e civile, l’appuntamento a Siena di sabato 9 e domenica 10 luglio, che speriamo possa essere un momento storico di svolta, per il nostro Paese, perché un’altra Italia è possibile, un Belpaese al femminile.

 

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